martedì 22 agosto 2017

Questa estate

Siamo arrivati al paesino che ci sembrava di avere tutta l'estate davanti. Una quantità incalcolabile di bagni e tuffi da fare; di granchi da catturare; di passeggiate sul selciato sabbioso del lungomare. Tante risate e tanti giochi in compagnia e una dose soddisfacente di mangiate all'aperto.
Non sappiamo come, ma il tempo è già volato e pare l'estate volga al termine. Non lo puoi capire dalle spiagge ancora affollate o dalle auto in fila sull'unica strada del paesino, ma il sole che scompare prima dalla terrazza, i teli mare stesi che rimangono bagnati, quella luce più bassa e luccicosa, annunciano senza tema di smentita che settembre si avvicina. E con esso l'autunno, la scuola, la fine delle giornate all'aperto.
Da una parte l'idea di riappropriarmi dei miei spazi e della mia casa mi alletta. La routine della scuola, che quando vien meno, a giugno, ci lascia affranti e spaesati, ha i suoi bei perché per noi genitori. Dall'altra sento che sto per perdere qualcosa. Cosa sia, già lo so.
Eppure devo ammettere che i giorni di settembre, se non fosse che sono gli ultimi, sono tra i più belli delle vacanze. Per quel silenzio, quella luce, quei colori così tenui e smorzati che solo settembre sa donare. Perché il paesino torna ad essere per pochi privilegiati che si riappropriano degli spazi fino a poco prima contesi.
Certo settembre è il preludio alla fine dell'estate. Quell'estate che abbiamo atteso per un lunghissimo e freddissimo anno e che in un soffio, vai a capire come, è già passata.
Tempo di bilanci, quindi, di partite tra dare e avere.
Quest'estate mi ha lasciato una Lolla allungatasi come una piantina sotto i nostri occhi. Una Lolla che ha iniziato a nuotare con un bracciolo e una gran paura dell'acqua in faccia e che adesso si tuffa e fa persino delle piccole immersioni. Una Lolla che si è rivelata grande intrattenitrice di bambini, soprattutto quelli più piccoli di lei, e che molte mamme mi hanno chiesto in prestito come baby sitter (lo ammetto: è molto più paziente di me!).

Quest'estate è servita a disintossicare Ieie da tablet &Co. Al paesino la tecnologia, anche la Tv, è ridotta al minimo indispensabile e basta veramente poco per adattarsi. Poi, non so, ma da quando è finita la scuola, l'uso delle parolacce e del dialetto sono svaniti e questo ovviamente mi ha fatto molto riflettere.
Quest'estate mi ha portato un po' di casini. Sono ormai tre anni che, per motivi diversi, mi trovo ad avere a che fare con maestranze di vario tipo ed è un incubo soprattutto perché succede sempre in prossimità di Ferragosto.
Quest'estate al paesino la spiaggia libera si è contratta, tendendo ormai allo zero. Uno zero sporco, puzzolente e abbandonato. Un po' come il paesino che, mentre si riempie all'inverosimile di turisti, mostra il suo lato più sudicio.
Quest'estate mi ha portato un po' di incontri. E, soprattutto quando rivedi persone di cui hai perso le tracce dieci anni fa, quando conducevi un'altra vita in un'altra città, ti scontri con il ricordo di una te che...non ricordavi. Scopri che hai parlato di cose, vere, sentite e che tuttora pensi, che non credevi avessi lasciato mai trapelare. E ti senti strana considerando tutto il flusso del tempo che hai attraversato in quei dieci lunghi anni.
Quest'estate mi ha dato modo di pensare a tante cose. A riconsiderare le scale di valori; a non assolutizzare ciò che è solo una goccia nel mare; a godere di ciò che c'è perché del futuro non v'è certezza. A guardare al futuro con occhi diversi.
Spero di fare tesoro di questa estate.

venerdì 18 agosto 2017

Pretty little liars-Flawless

Pretty little liars-Flawless, prende il via là dove si era concluso il primo volume della saga dedicata alle quattro ragazze di Rosewood, sobborgo inn di Philadelphia, Aria, Emily, Spencer e Hanna. A distanza di tre anni dalla scomparsa della loro amica Alison, collante e leader del gruppetto, le adolescenti cominciano a ricevere messaggi misteriosi da A che le ricatta e minaccia di rivelare i loro segreti.
In Flawless, le quattro si ritrovano assieme dopo tre anni e scoprono di essere tutte perseguitate da A. Appurato ormai che non si tratta di Alison, nessuna di loro è però pronta a svelare alle altre il contenuto dei messaggi ricevuti, perché ciò vorrebbe dire mettere in piazza segreti personali, di cui solo Alison era al corrente.
A, tra l'altro, sembra essere a conoscenza anche dell'affare Jenna che qui viene finalmente svelato. Un anno prima che Alison scomparisse, a seguito di brutto scherzo andato male, le cinque ragazze avevano accidentalmente accecato la compagna di scuola Jenna. In quell'occasione Alison aveva fatto giurare alle amiche di non ammettere le proprie responsabilità anche perché, dopo poco, Toby, il fratellastro di Jenna, si era stranamente addossato la colpa dell'incidente.
Spencer è a conoscenza del motivo del gesto di Toby, poiché Alison gliel'aveva rivelato in confidenza, ma ha paura di parlarne e inizia a sospettare che A sia Toby.
Intanto A mette alle strette le ragazzine, le constringe a scelte drastiche e ne combina loro di tutti i colori. Anche Hanna, Emily e Aria si convincono, ognuna per conto proprio, della colpevolezza di Toby, fino al finale che le rivedrà nuovamente insieme e che lascia tanti misteri insoluti.
Rispetto al primo volume, il secondo si distacca di più dalla serie televisiva, se non per il canovaccio generale, sicuramente per molti dettagli. L'ho trovato anche più lento in confronto al primo libro, sebbene la storia si svolga nell'arco di pochi giorni. Il finale comunque è inaspettato e, soprattutto, aumenta la voglia di continuare a indagare su A. Io, avendo visto la serie, so già chi sia e quindi riesco a cogliere gli indizi seminati tra le pagine.
Sarei curiosa di sapere se, chi non conosce la storia, riuscirà facilmente a smascherare A.

Pretty little liars-Flawless, Sara Shepard, Harper Teens

Questo post partecipa al Venerdì del libro di HomeMadeMamma


giovedì 10 agosto 2017

Maschi vs Femmine #3

A passeggio.
"Ieie guarda, una Audi (segue sigla alfanumerica dimenticata all'istante). Questa si sarebbe voluta prendere papà quando si è cambiata la macchina. Ti piace? Ce la prendiamo?".
"Sì bella papà!".
"Ieie guarda la Porsche, la Porsche!".
"Wow".
"Ieie, sta passando la limousine con la sposa!".
"Dove, dove?".
Lolla, esasperata, "Ma insomma che c'è di bello in tutte queste cose?".
Solo noi donne abbiamo la capacità di frantumare in due parole, il granitico (e sporadico) entusiasmo maschile.